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A.Spe.Co.N

Diciamolo subito, l’acqua è un bene pubblico imprescindibile, e una buona amministrazione ha il dovere di gestirne l’approvvigionamento e la distribuzione attraverso un servizio costante, capillare, efficiente. Una buona amministrazione deve investire sul futuro definendo progetti di conservazione e miglioramento della rete e degli impianti, evitando di trasformare in merce un “diritto umano universale e fondamentale”. Una merce che attraverso un massiccio invio di “solleciti bonari di pagamento” potrebbe perfino diventare voce in entrata nel disastrato bilancio dell’Azienda Speciale del Comune di Noto (A.Spe.Co.N.) che gestisce il servizio. Inoltre, fatto salvo il principio che il cittadino ha il dovere di corrispondere una giusta quota a fronte di forniture e tassazioni eque, e che questo principio può e deve essere temporaneamente derogato in virtù di condizioni o esigenze particolari, al sindaco Bonfanti che a proposito della presunta prescrizione delle fatture A.Spe.Co.N. fa riferimento all’etica ed alla morale ricordiamo che proprio lui, come più volte evidenziato dal Collegio dei revisori dei conti del Comune di Noto, usa non pagare le tasse che l’ente che amministra deve allo Stato (vedi IVA da split payment e ritenute previdenziali e assistenziali), proprio lui è costretto soventemente in tribunale da ingiunzioni di pagamento fatte recapitare presso Palazzo Ducezio, proprio lui ha contratto e continua a contrarre debiti per milioni e milioni di euro che i cittadini dovranno pagare per i prossimi trenta anni.
Un ricorso alla pratica della doppia morale, quella del Bonfanti, che potrebbe funzionare solamente se le sue prodezze non fossero ormai ampiamente conosciute e riconosciute. #CorradoFiguraSindaco #Noto #SiAmoNoto #Noto2021 #aspecon #acqua #doppiamorale #Netini