“Politica vuol dire realizzare”

Alcide De Gasperi

Il nostro programma elettorale

PREMESSA

La crisi economica che investe il nostro Paese con le accresciute difficoltà della nostra Città sono un dato di partenza ineludibile per puntare con decisione ad un modello di sviluppo sostenibile della comunità cittadina. A supporto di questo possibile rilancio, deve esserci un’attività di programmazione che tenga conto delle nostre realtà produttive e delle potenzialità di sviluppo ancora largamente inespresse. La produzione di reddito e ricchezza in atto nella Città di Noto sono principalmente legate al settore terziario, al turismo, all’agricoltura, ed all’artigianato di qualità. Ed è quindi indubbio il ruolo che potrà svolgere nei prossimi anni il settore turistico, che dovrà costituire l’elemento trainante, atto a stimolare la crescita complessiva e uno sviluppo economico armonico e stabile del territorio. Infatti, se per i settori terziario ed agricolo l’amministrazione comunale può svolgere un’importante azione di stimolo, una più generale politica di sostegno a tutte le attività produttive e di impresa del settore del turismo può risultare determinante.

Sul piano del metodo occorre che l’analisi dei mezzi proposti e dei fini da raggiungere contrastino la tendenza alla dispersione degli sforzi e delle risorse impiegate e favoriscano gli investimenti e le spese produttive e moltiplicatrici del reddito cittadino. Per questo motivo riteniamo si debba potenziare la vocazione al turismo di qualità, culturale e ambientale, favorendo anche tutte le iniziative collaterali nel campo enogastronomico, sportivo, e religioso, offrendo maggiori e migliori attrattive, organizzando in maniera compiuta i percorsi, migliorando i collegamenti, la viabilità, i parcheggi, i sistemi di trasporto, accrescendo quantità e qualità dei servizi offerti agli ospiti. L’attività di programmazione non potrà prescindere dal rispetto dei vincoli imposti dalle regole finanziarie vigenti, in un contesto di revisione virtuosa della spesa in cui deve essere data priorità a quei settori che si rivolgono direttamente ai bisogni fondamentali dei cittadini.

Il programma che offriamo all’attenzione della città per le prossime elezioni amministrative è stato elaborato tenendo conto di tutte le istanze, ed ha il pregio di essere un programma aperto e partecipato, che vogliamo condividere senza chiusure di sorta con quanti hanno a cuore l’interesse di Noto, del suo territorio, del suo comprensorio.

IN EREDITÀ ALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Il disastroso ultimo periodo amministrativo che ci lasciamo alle spalle consegnerà un Comune di Noto con molti più problemi di quelli lasciati dalle precedenti amministrazioni.

Nel marasma generale dell’azione di governo di questi ultimi anni, caratterizzata da spesa allegra, mancanza di regole, abusivismo diffuso, clientelismo sfrenato, molte sono le problematiche gravi che erediterà chi siederà a Palazzo Ducezio:

  • il depotenziamento dell’Ospedale Trigona che causa deterioramento dell’offerta sanitaria nel comprensorio sud del Libero Consorzio Comunale di Siracusa;
  • la disastrosa gestione dei rifiuti solidi urbani e la tutela ambientale;
  • la crisi perdurante dell’erogazione idrica e la depurazione delle acque reflue;
  • la grave situazione finanziaria, con una mole di debiti ancora tutta da verificare nella sua ampiezza;
  • la crescita urbanistica sregolata e disordinata, prodotta da un periodo di assoluto e forse finanche voluto immobilismo;
  • la desertificazione professionale della macchina amministrativa, dove mancano risorse umane, e quelle residue risultano essere demotivate per carenza di incentivi e di formazione specifica.

Queste assolute emergenze attuali sono il frutto di scelte ed omissioni che costituiscono la sintesi più evidente dei limiti e delle responsabilità di chi ha governato la città. E che generano con regolare continuità gravi disservizi e ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini, ma anche su quella dei turisti che visitano la città

 

Le gravi problematiche finanziarie per essere affrontate in modo corretto devono essere prima conosciute e ponderate: l’ipotesi di porre mano ad un piano di equilibrio deve seguire ad una preventiva fase di studio da affrontare con esperti di provata competenza, tenendo conto delle tante contestazioni mosse negli ultimi anni dalla Corte di Conti al Comune di Noto: approntare presto e bene una “due diligence” è il primo atto di conoscenza e verità che la nuova amministrazione ha il dovere di comunicare ai cittadini di Noto. Ribaltare la logica, fin qui perseguita dall’Amministrazione uscente, di mascherare e occultare i risultati disastrosi ed evidenti di allegra e dissennata spesa corrente è il primo imperativo categorico da perseguire per evitare che abbiano a riproporsi impunemente le seriali bugie e mistificazioni fin qui propinate all’opinione pubblica locale.

 

LA COALIZIONE

La coalizione #SiAmoNoto è un nuovo progetto politico civico formato da sette liste civiche (Noto 3.0, Noto Movimento Popolare, Insieme per Noto, Sostenibilità, Noto Libera, Netini in Movimento, Noto Nostra) che senza barriere mentali o ideologiche, punta al rilancio della Città, alla crescita della qualità della vita di tutti i cittadini, promuovendo una nuova cultura della cittadinanza attiva e consapevole.

La coalizione, che ha individuato nella persona di Corrado Figura il candidato Sindaco, intende dare corpo ad una Città diversa:

  • accogliente,
  • sostenibile,
  • sicura,
  • solidale

La forza della Città di Noto risiede nella sua plurisecolare storia urbana: occorre ripartire dalla consapevolezza delle proprie radici per costruire un futuro degno della propria identità storica.

#SiAmoNoto si contrappone in modo naturale a quanti perseguono gli interessi particolari dei pochi a discapito dell’interesse generale. In quest’ottica è stato definito un concreto programma di buon governo da portare a compimento durante il corso del prossimo mandato amministrativo. Per tale motivo, alla luce delle scarse disponibilità finanziarie di cui dispone l’Ente Comunale, si rende necessario “processare” il bilancio comunale per individuare e razionalizzare le risorse allo scopo di indirizzarle all’attuazione delle nostre proposte programmatiche. A questa necessaria rivisitazione della spesa si deve aggiungere lo studio e la ricerca di opportunità progettuali che consentano l’accesso ai fondi europei ed all’utilizzo di altre forme di finanziamento (risorse provenienti dai privati attraverso progetti di finanza, sponsorizzazione, partnership, mecenatismo culturale, etc.) le cui risorse siano finalizzate a investimenti specifici che esaltino la collaborazione tra pubblico e privato che non potrà che dare importanti risultati.

IL METODO DEL BUON GOVERNO

Il metodo del buon governo della città deve basarsi su tre fondamentali capisaldi:

 

  • La Democrazia Partecipata come sistema di costante raccordo con i cittadini attraverso periodiche consultazioni sui grandi temi posti al centro dell’attività amministrativa. La coalizione “#SiAmoNoto” intende in particolare sviluppare l’idea di una democrazia partecipata, con un maggiore coinvolgimento dei cittadini e degli studenti, attraverso una collaborazione istituzionale con le scuole volta ad avvicinare i giovani al dibattito cittadino e alla formazione dei processi decisionali, con l’intento di contribuire alla creazione di una nuova classe dirigente. In quest’ottica, per far vivere la politica come esperienza trasparente e vicina ai cittadini, sarà proposto di svolgere alcune sedute del Consiglio Comunale nelle aule magne degli istituti scolastici;
  • La collegialità come metodo di confronto permanente con il Consiglio Comunale e le forze della coalizione;
  • La concertazione come metodo di costante raccordo con le forze sociali e la società civile della città.

Il Sindaco rappresenta l’unità cittadina ed è chiamato a promuovere, coordinare, e indirizzare l’attuazione del programma di governo cittadino.

Gli amministratori vanno scelti sulla base di alcuni imprescindibili valori di riferimento:

  • moralità,
  • correttezza,
  • competenza,
  • spirito di servizio.

TRASPARENZA, INFORMAZIONE, CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE

Obiettivo primario della pubblica amministrazione locale è quello di favorire la partecipazione dei cittadini, delle associazioni e delle imprese alle scelte di governo attraverso l’istituzione di tavoli tematici di concertazione in cui ciascun interessato diventi protagonista delle politiche dell’ente locale per lo sviluppo del territorio.

È proprio nella fase della partecipazione che la presenza dei cittadini innesca una vera collaborazione democratica con le istituzioni, con la conseguente crescita ed evoluzione della società: si tratta di percorsi democratici complessi che richiedono tempo e dedizione.

Se l’ascolto e la partecipazione dei cittadini sono priorità assolute a cui deve ispirarsi l’agire amministrativo, è necessario che il cittadino per controllare l’operato dell’amministrazione ed assumere un ruolo attivo nel processo decisionale deve poter essere informato. L’informazione e la trasparenza degli atti amministrativi costituiscono infatti i primi elementi alla base dei processi decisionali democratici e condivisi: in questo senso la corretta e completa applicazione delle norme vigenti in materia anticorruzione e trasparenza è il presupposto di un’azione realmente democratica e partecipata di gestione del potere amministrativo locale e a tali inderogabili principi intende ispirarsi la coalizione #SiAmoNoto.

Il coinvolgimento diretto dell’associazionismo locale e delle forze sociali (sindacali, professionali, e produttive) nelle scelte amministrative più rilevanti ai fini delle politiche di sviluppo urbano, unitamente al coinvolgimento diretto delle commissioni consiliari, dovrà costituire un metodo costante di ricerca del consenso democratico nel territorio.


  1. RISORSE UMANE E RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE DELL’ENTE COMUNALE

Riorganizzazione della struttura amministrativa del Comune

L’Ente comunale deve divenire il centro propulsore e di coordinamento delle iniziative del territorio e per questo è necessario avere una struttura burocratico/amministrativa all’altezza del compito.

La riorganizzazione dell’assetto organizzativo del Comune costituisce una priorità assoluta come presupposto per riavviare la corretta funzionalità degli uffici comunali e garantire in primis una buona amministrazione corrente.

L’organizzazione degli uffici comunali va reingegnerizzata (ripensata e razionalizzata) partendo dagli obiettivi da raggiungere e dalle esigenze amministrative cui deve fare fronte.

In primo luogo, risulta necessario realizzare un processo di razionalizzazione dell’apparato burocratico anche mediante l’accorpamento di Settori omogenei, finalizzato a rendere più efficace ed efficiente l’attività gestionale.

In secondo luogo, occorrerà coprire con personale adeguatamente qualificato i posti di Responsabile di Settore.

In terzo luogo, dovrà avviarsi una seria politica di valorizzazione delle risorse umane basata sui seguenti capisaldi:

  • il completamento del processo di stabilizzazione dei lavoratori precari con l’estensione del numero delle ore lavorate;
  • l’attuazione, nei limiti finanziari possibili, degli istituti contrattuali di incentivazione del lavoro nella P.A.;
  • l’applicazione di assoluti criteri meritocratici nell’affidamento degli incarichi di responsabilità e nel riconoscimento degli incentivi, con l’applicazione di criteri di valutazione delle performance individuali validi e oggettivi. La meritocrazia costituirà l’unico elemento di riferimento per stabilire posizioni e livelli di responsabilità e non saranno tollerate aree grigie di disimpegno lavorativo;
  • Il miglioramento complessivo delle dotazioni info/telematiche (rete dati, banda larga, etc.) sia individuali che della struttura;
  • Allo scopo di valorizzare tutte le risorse umane disponibili, la riorganizzazione dei servizi comunali sarà anche realizzata con l’elaborazione e l’attuazione di un programma di formazione professionale del personale che punti a creare e diffondere una buona cultura amministrativa con un sufficiente livello di digitalizzazione dei processi.

Azioni finalizzate all’ E-Government cittadino

La implementazione di sistemi di erogazione di servizi di E-Government consentirà non solo di migliorare il rapporto con i cittadini, incrementando la trasparenza degli atti e l’azione civica di controllo amministrativo, ma consentirà anche di liberare risorse umane da destinare ad altre attività in un’ottica di complessiva razionalizzazione. Risulta altresì indispensabile in tale ottica procedere alla ottimizzazione dei costi per i servizi che incidono in modo rilevante sulla parte corrente del Bilancio comunale.

Tempi ed Orari della Città’

I tempi della città vanno regolati in funzione delle esigenze del cittadino e non viceversa.

Conseguentemente i tempi delle Istituzioni comunali dovranno essere fasati in ragione di tali esigenze.

Ufficio del Cittadino

L’istituzione dell’Ufficio del cittadino costituirà un ulteriore elemento per sperimentare buone pratiche di gestione dei rapporti con i cittadini fruitori dei servizi.

Nell’ambito di una complessiva riorganizzazione che comporterà comunque la riduzione dei settori in cui è articolato l’organigramma comunale, sarà istituito il nuovo “Ufficio del Cittadino” che avrà la funzione di vagliare tempestivamente e in maniera concreta tutte le segnalazioni quotidiane pervenute dai cittadini in ordine a particolari esigenze o disservizi (ad esempio interventi di manutenzione, problemi di viabilità, di ordine pubblico, di igiene urbana, etc.). Tale ufficio avrà diretto contatto col cittadino ed opererà in modo fattivo in stretto rapporto con gli uffici interni per veicolare tutte le segnalazioni, mettendo a disposizione una serie alternativa di canali (mail, telefono, messaggistica, protocollo dedicato).

LA PROGRAMMAZIONE COME METODO DI LAVORO

La programmazione di mandato non si esaurisce nel bilancio previsionale e in quello pluriennale. La normativa stabilisce che l’azione amministrativa si fonda sulla “pianificazione strategica di mandato” che si compone di linee programmatiche divise per azioni e progetti, e di un piano per lo sviluppo. Il monitoraggio costante delle azioni previste nella pianificazione strategica costituisce lo strumento che consente ai cittadini di valutare la complessiva attività amministrativa svolta dal Sindaco e dalla coalizione di governo cittadino.

L’attività di programmazione dello sviluppo del territorio urbano presuppone in primo luogo un’attività di conoscenza che possiamo sintetizzare come segue:

  • Conoscenza del territorio – La mappatura di un quadro generale strategico sulle risorse produttive, ambientali e culturali presenti nel territorio;
  • Conoscenza della governance – La rappresentazione chiara delle risorse materiali, umane e finanziarie disponibili per il governo del territorio.

Soltanto dopo tali mappature sarà possibile definire la proposta di un “Piano generale di sviluppo del territorio” da porre all’attenzione di cittadini e forze sociali per un confronto di metodo e di merito sulle scelte operate.

Bilancio Sociale

Nelle Pubbliche Amministrazioni il Bilancio Sociale rappresenta una buona pratica che rende accessibile, trasparente, e valutabile, l’operato dell’amministrazione da parte dei cittadini. Il bilancio sociale offre, infatti, un resoconto chiaro e trasparente delle idee e dei valori dell’organizzazione, dei progetti, dei programmi, degli interventi, degli investimenti, dei risultati conseguiti e dei benefici raggiunti; ha una vocazione informativa, comunicativa e ha la finalità di illustrare i compiti istituzionali, la missione e le responsabilità sociali, economiche e relazionali dell’ente. Per tale motivo la coalizione “SiAmoNoto” intende in ciascun esercizio rendicontare l’attività svolta mediante un bilancio sociale realizzato, in modo pubblico e trasparente, dai responsabili della gestione amministrativa dell’Ente.


  1. LE INFRASTRUTTURE, LA MOBILITA’, I TRASPORTI

 La politica delle infrastrutture

Occorre riorganizzare tutta la politica delle infrastrutture urbane, rompendo con una lunga e decennale tradizione di totale assenza di realizzazione di infrastrutture strategiche. La cronica carenza di risorse finanziarie della P.A. rende del tutto superata un’azione amministrativa che non è in grado di programmare e pianificare gli investimenti da destinare al miglioramento infrastrutturale cittadino.

La viabilità, i parcheggi e i sistemi di trasporto pubblico sono i settori che, come già accaduto in molte città d’arte in Italia e nel mondo, costituiscono la chiave per decongestionare la circolazione veicolare che rischia di distruggere il centro storico e che rende meno accogliente e vivibile Noto.

Quale mobilità per la città

Lo studio di sistemi moderni di mobilità urbana da applicare al contesto cittadino (Piano Urbano del Traffico) migliorando in maniera stabile la viabilità cittadina in entrata ed in uscita e nelle arterie sensibili (via San Corrado Confalonieri, via Napoli, via Salvemini, via Roma), attraverso la realizzazione della bretella di collegamento tra l’area di Protezione Civile, Piazzale Marconi, e l’Ospedale Trigona e Piano della Mobilità urbana ed extraurbana da definire anche di concerto con gli altri comuni) costituiscono il punto di partenza di qualunque azione volta a limitare l’uso dei mezzi privati, incentivando l’uso dei mezzi pubblici, migliorare la vivibilità della città ed implementare la fruibilità turistica del territorio.

La città “SMART” in questo senso dovrà studiare, sperimentare e applicare sistemi intelligenti ed innovativi di gestione dei servizi urbani per promuovere l’idea di città inclusiva e sostenibile per le misure ecologiche di controllo e di risparmio energetico al fine di ottimizzare le soluzioni per la mobilità e la sicurezza, grazie a pratiche d’innovazione territoriale.

Nella Smart City si mettono sempre più in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita: la connettività telematica costituisce, pertanto, una fonte di crescita e di sviluppo urbano. La capacità di attuare una strategia di analisi dei dati e di raccogliere ed elaborare “big data” a livello urbano consentono alle città di accedere a informazioni prima non disponibili: poter monitorare le grandezze e le metriche desiderate in tempo reale e anticipare eventuali situazioni di disagio o eventuali problematiche, permette di innalzare i livelli qualitativi dei servizi, consentendo allo stesso tempo processi decisionali più veloci ed efficaci.

Una città intelligente è, quindi, una città più partecipata ed inclusiva, più efficiente, più sicura.

 

  1. IL TURISMO E LA CULTURA

Il Turismo: dall’improvvisazione alla programmazione

Il turismo che la coalizione “#SiAmoNoto” intende promuovere per accrescere il benessere della nostra comunità dovrà essere responsabile e partecipato, fondato sulla centralità dell’accoglienza come elemento culturale distintivo. L’attività amministrativa nel settore turistico deve basarsi sui principi di Programmazione e Destagionalizzazione, rifuggendo da pratiche insane caratterizzate da improvvisazione, confusione, sovrapposizione di iniziative, scollegate e dispendiose. È necessario cambiare totalmente modello di gestione: non più l’organizzazione massiva di iniziative estive in cui si impiegano cospicue risorse pubbliche nella fase alta del ciclo turistico, ma una mirata programmazione in grado di stimolare e animare realmente e concretamente le fasi di media/bassa stagione turistica.

La politica dello spettacolo, abbandonando la logica dell’Over booking ad ogni costo nelle fasi alte del ciclo stagionale, deve puntare ad organizzare eventi in periodi non di alta stagione.

La Cabina di Regia.

Un elemento organizzativo essenziale del nostro programma è costituito dall’idea di creare una vera Cabina di regia del turismo con il coinvolgimento delle organizzazioni sociali, degli operatori, degli imprenditori e di tutte le categorie economiche portatrici di interessi nel settore. Risulta altresì necessario migliorare il sistema dell’accoglienza ampliando i punti di informazione turistica, qualificando la segnaletica, implementando i sistemi di fruizione (visite guidate ed escursioni in città e nel territorio) favorendo la formazione professionale sia degli operatori stessi che del personale comunale. La politica del turismo sarà inoltre orientata a favorire ogni iniziativa privata per la organizzazione di eventi su spazi pubblici, previa presentazione di progetti sufficientemente dettagliati, allo scopo di vagliarne la fattibilità, il rispetto delle regole e le eventuali interferenze con altre iniziative concomitanti. Sarà inoltre utile avviare uno studio per sperimentare modalità operative di fidelizzazione delle presenze turistiche, offrendo ai visitatori opportunità economicamente vantaggiose per replicare la loro presenza nel territorio.

Rilevazione e monitoraggio dei flussi turistici

In ultimo riteniamo che uno degli elementi fondamentali per orientare le scelte politiche è costituito dalla conoscenza dei dati sugli arrivi e le presenze (suddivisi per aree, per settori, per provenienza, etc.): un obiettivo indispensabile da realizzare in via assolutamente prioritaria è sicuramente quello di mettere a sistema un valido strumento di rilevazione, monitoraggio ed elaborazione statistica dei dati turistici, allo scopo di operare valutazioni e comparazioni di ordine storico e geografico sia relativamente alla città che al comprensorio.

Le politiche culturali fattore di crescita urbana

Le politiche culturali urbane non possono limitarsi a promuovere eventi per pochi intimi, senza incidere minimamente sul tessuto urbano. Affinché Noto e il suo comprensorio non siano più periferia della cultura e del turismo la città deve tornare a “produrre” e non soloconsumare” cultura. L’intento è quello di favorire e valorizzare le risorse locali, trasformare La Fondazione Teatro Comunale e l’Istituzione Musicale Città di Noto in istituzioni culturali vive, in grado di coinvolgere i giovani, concepire e delineare nuove politiche culturali con l’attivo coinvolgimento di altre importanti istituzioni (Consorzio Universitario “CUMO”, Associazione Concerti Città di Noto, I.S.V.N.A.) e di tutto l’Associazionismo culturale locale.

La perdita delle Cinque vele di Legambiente ha marchiato in modo inequivocabile l’amministrazione uscente: per riacciuffare tale traguardo occorrerà lavorare intensamente nei prossimi anni, perché esso rappresenta la summa di una buona politica orientata a coniugare sviluppo socioeconomico e salvaguardia ambientale.

 

  1. LO SVILUPPO ECONOMICO 

Ripensare l’economia del territorio

L’economia del comprensorio presenta negli ultimi anni un quadro caratterizzato da forti contraddizioni: da un lato la crescita del turismo e di alcuni settori dell’agricoltura (vitivinicoltura, colture biologiche e biodinamiche), e dall’altro la profonda crisi di altri settori dell’agricoltura come la serricoltura, la zootecnia, e anche dell’artigianato. In entrambi i casi, sia nei settori in espansione che in quelli in declino, mancano servizi di rete in grado di accompagnare i produttori (che per dimensione e numero si presentano estremamente parcellizzati) sia nei processi di implementazione qualitativa delle singole filiere, che nei processi di internazionalizzazione dei mercati di sbocco.

Fare sistema mediante politiche mirate ad unire risorse pubbliche, organizzazioni di categoria, e strutture consortili, costituisce l’unica politica in grado di salvaguardare le nostre produzioni agricole di qualità e di migliorare le performance del settore turistico: dal connubio tra territorio, beni culturali, turismo e produzioni agro-alimentari e artigianali di qualità si possono sviluppare quelle sinergie in grado di trainare l’economia del territorio.

La promozione dello sviluppo economico del territorio deve prendere spunto da un’analisi di prospettiva finalizzata a valutare il ruolo e il peso dei diversi comparti produttivi e le relazioni tra essi in una logica di integrazione di sistema. Risulta quindi necessario promuovere e agevolare la nascita di una struttura produttiva in grado di supportare il sistema turistico locale offrendo ad esso tutta la gamma di servizi e forniture indispensabili (attività artigianali, servizi, forniture agroalimentari) per il corretto funzionamento del comparto ricettivo.

L’istituzione dell’assessorato allo sviluppo economico risulta strategica al fine di effettuare una programmazione coerente ed efficace delle attività di stimolo alla crescita economica, facendo diventare Noto una città attrattiva attuando una politica di fiscalità di vantaggio per quanto di competenza con relativa semplificazione della burocrazia

IL “BRAND” NOTO.

La diversificazione produttiva e la valorizzazione della filiera agroalimentare dei prodotti tipici costituisce l’elemento fondamentale per uno sviluppo armonico del territorio in una situazione di contesto in cui il turismo culturale e ambientale si sposa con l’enogastronomia, costituendone un ulteriore potente fattore di attrazione che contribuisce ad aumentare il valore del “Brand” Noto. In questo senso le scelte politiche dovranno puntare a fare crescere tale Brand e a consolidare e ampliare la gamma dei prodotti agricoli che possono aspirare ad ottenere un marchio di qualità di filiera, ottenendo il duplice risultato di valorizzare il comparto agricolo e migliorare l’immagine di un territorio che offre ricettività di qualità come somma di fattori culturali, ambientali e produttivi, esprimendo un grado di appeal sempre più elevato.

Tali attività dovranno essere concertate con gli altri Comuni del comprensorio, con il supporto e l’ausilio di enti strumentali come il GAL ELORO e il GAC Dei Due Mari e con l’impiego di risorse finanziarie della nuova programmazione europea 2021/2027. La valorizzazione dei prodotti locali potrà realizzarsi attuando in concreto un piano di sviluppo che comprenda anche l’istituzione di nuovi marchi e Brand del territorio stesso (De.C.O. per i prodotti tipici).

In tal senso riteniamo importante la istituzione di una scuola di arti e mestieri non solo come fattore che può contribuire allo sviluppo economico, ma anche come strumento per tramandare i tanti saperi che costituiscono un grande patrimonio culturale immateriale.

Una ridefinizione del percorso di crescita economica del territorio passa anche attraverso un impulso alle nuove tecnologie (sia in ambito urbano che extraurbano) e allo sviluppo delle produzioni di energia da fonti rinnovabili-

 

NECESSITA’ DI ATTREZZARE IL TERRITORIO A MISURA D’IMPRESA

Le attività produttive locali vanno in particolare sostenute con l’attuazione del Piano per gli Insediamenti Produttivi a suo tempo elaborato per la zona artigianale e la realizzazione delle infrastrutture previste dagli strumenti urbanistici che potrebbero generare indubbi vantaggi:

  • Per il Territorio
  • Miglioramento dei contesti ambientali, decongestionamento del tessuto urbano;
  • Possibilità di intercettare investimenti privati attratti da condizioni ambientali ottimali;
  • Supportare il distretto produttivo turistico in fase di creazione.
  • Per le Imprese
  • Operare in un habitat produttivo specializzato;
  • Realizzare Economie di concentrazione e scambio di esperienze per le imprese ivi localizzate;
  • Fruire di servizi specializzati per le imprese.

Nell’ambito del Piano degli insediamenti produttivi dovrà essere previsto anche l’insediamento di medie strutture commerciali che contribuiscano a migliorare lo standard dei servizi commerciali e con esso l’attrattività complessiva del territorio.

 

LE Z.E.S.

Dal primo aprile 2021 anche in Sicilia sono operative le Z.E.S.

Nelle Zone Economiche Speciali coloro che effettueranno investimenti potranno godere di significative agevolazioni che vanno da uno speciale credito d’imposta per investimenti a procedure semplificate e accelerate e ad abbattimento di costi di gestione. Ove sperimentate nel mondo hanno generato crescita dell’occupazione e miglioramento della qualità della vita.

In provincia di Siracusa i benefici delle Zone Economiche Speciali riguarderanno i comuni di Augusta, Siracusa, Avola, Carlentini, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Pachino, Palazzolo Acreide, Priolo Gargallo, Rosolini, Solarino.

Non si è ancora compreso il motivo per cui l’amministrazione uscente non ha proposto l’inserimento del Comune di Noto nelle ZES, anche alla luce del fatto che nel P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) nella Missione 5 è inserito un programma di investimenti destinato agli interventi per le Zone Economiche Speciali. Occorrerà conseguentemente lavorare per rimuovere questa ennesima grave omissione dell’amministrazione uscente.

 

IL COMPRENSORIO

Il rapporto con i comuni del comprensorio (quelli dell’area Eloro, quelli montani, e quelli dell’area vasta del Sud Est) dovrà orientarsi alla ricerca di una integrazione sistemica territoriale per consentire al turista che sceglie il Val di Noto di vivere un’esperienza significativa di conoscenza e fruizione che vada oltre la semplice visita ai monumenti, e sia in grado di metterlo in connessione con il territorio per conoscere luoghi, storie, culture, saperi e sapori di una terra dalle millenarie tradizioni.

Con i comuni limitrofi è, quindi, necessario concertare una comune politica di tutela ambientale (se un comune del comprensorio inquina a pagarne le conseguenze saranno i comuni viciniori) e una politica dei trasporti che consenta ai turisti la fruizione di tutti i beni culturali ed ambientali del territorio.

E’ necessario avviare quindi una politica di cooperazione con gli altri comuni interessati, nella prospettiva di una corale azione di promozione dello sviluppo economico, e di quello turistico in particolare, attivando tutti gli strumenti che allo stato , aldilà dei buoni propositi e delle ottime enunciazioni, non hanno consentito lo svolgersi di una politica corale di sviluppo del territorio (Distretto Turistico, il GAL Eloro, il GAC dei Due Mari, il Distretto Socio Sanitario, Le Strade del Vino).

IL P.N.R.R. E I COMUNI DEL MEZZOGIORNO

I comuni del mezzogiorno d’Italia con il P.N.R.R. NEXT GENERATION ITALIA hanno a disposizione un formidabile strumento finanziario per riprendere un cammino di crescita inclusiva con il resto d’Italia e d’Europa, dopo aver accumulato in questi ultimi trent’anni ritardi disastrosi in tutti i campi e soprattutto in quello infrastrutturale.

Farsi trovare pronti – in termini di capacità progettuali e operative è un imperativo categorico!

Il PNRR non è uno strumento che elargisce “mancette” o contributi a pioggia: soltanto i progetti realmente realizzabili, cantierabili e coerenti con la strategia di sviluppo concordata in sede europea intercetteranno i finanziamenti.

La fase progettuale e dello studio di fattibilità tecnico-economica costituisce lo snodo preliminare per arrivare ad ottenere i finanziamenti degli interventi programmati.

IL COMUNE DI NOTO E LA STRATEGIA DI SVILUPPO LOCALE

Il Comune di Noto, come gran parte dei comuni del meridione, si trova oggi con una struttura organica totalmente inadeguata, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, alla sfida che ci attende per spendere bene e presto i fondi del P.N.R.R.

Oltre alla necessità di rimpinguare numericamente il numero dei dipendenti in servizio, nasce l’impellente esigenza di acquisire figure professionali di alta specializzazione che diano un contributo sia nella fase di elaborazione delle proposte, che in quella attuativa e realizzativa: questo naturalmente non contrasta, ma converge, con la necessità di valorizzare le risorse umane presenti all’interno dell’Ente, attuando processi di formazione e specializzazione, a volte costosi, ma necessari.

Risulta urgente e necessario, quindi, dotare il Comune di una Struttura di supporto tecnico composta da:

  • Personale interno opportunamente motivato e formato;
  • Personale tecnico a tempo determinato per attuare il Piano, come peraltro previsto dalla normativa;
  • Consulenti esterni di comprovata esperienza e conoscenza, da selezionare mediante avviso pubblico e da inserire in una short list.

 

Un ulteriore strumento di supporto che riteniamo di proporre è la costituzione della Consulta cittadina delle professioni che, su base volontaria, potrebbe dare un contributo fondamentale sotto il profilo tecnico, economico e giuridico, per approntare rapidamente una strategia di sviluppo locale per un primo studio di massima dei progetti a valere sul PNRR, da confrontare con il mondo associativo e delle forze sociali e realizzare un’efficace concertazione sociale e territoriale.

Per non rimanere nel vago dal P.N.R.R. sono state estrapolate e allegate al programma le Missioni e le Componenti di interesse diretto dei comuni, per individuare esattamente i settori su cui elaborare progetti concreti e coerenti con gli obiettivi preventivamente stabiliti nell’ambito della strategia di sviluppo locale sostenibile: lo sviluppo è una necessità, la sostenibilità è una scelta ineluttabile per contrastare i cambiamenti climatici che in questo 2021 si stanno manifestando in tutta la loro tragicità.

Lavori Pubblici

La politica dei lavori pubblici va ripensata partendo dal presupposto che ogni opera dovrà essere concepita, progettata e realizzata sulla base di una preventiva analisi costi – benefici e delle ricadute che la stessa dovrà produrre in termini di:

  • Bisogni pubblici da soddisfare;
  • Sviluppo urbano sostenibile;
  • Vivibilità urbana;
  • Costo dell’opera e ricadute finanziarie future.

In quest’ottica il Piano Triennale delle Opere Pubbliche dovrà diventare un reale strumento di programmazione in grado di stabilire priorità e modalità di finanziamento delle opere, attraverso uno studio attento dei diversi elementi di valutazione per singola opera.


  1. I BENI CULTURALI

La Tutela e la salvaguardia dei Beni Culturali

La città possiede, sia in ambito urbano che nel suo vasto territorio, una notevole dotazione di beni culturali che da un lato costituiscono potenti attrattori turistici e dall’altro abbisognano di cure attente, costanti, organiche e di qualità. Risulta necessario stilare in primo un elenco degli immobili in stato di abbandono (ex ospedale di via Trigona, i piani superiori di Palazzo Trigona, ex Scuola Littara), e delle opere e dei lavori incompiuti o mai realizzati: da questa lista bisognerà partire per riavviare un processo virtuoso di effettiva valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale della città. Sono sicuramente da includere anche alcuni degli scriteriati e disastrosi interventi realizzati di recente dall’Amministrazione Comunale (Giardini pubblici, Villetta Ercole) in cui risulta necessario intervenire per ripristinare quanto è stato deturpato.

La ricchezza della città non è costituita soltanto dal centro storico e dalla fascia costiera, esistono tutta una serie di beni culturali che aspettano di essere valorizzati: le Aree archeologiche (Noto Antica, Eloro, Villa del Tellaro, Catacombe di S. Lucia, Castelluccio, Finocchito, etc.) le Aree naturali, le Strade del vino, i beni librari, le collezioni private, etc. Senza una mirata politica di valorizzazione, questi beni rischiano l’abbandono e il degrado. La creazione di sistemi integrati di fruizione, il censimento e la catalogazione di tutte le risorse esistenti, sono gli elementi di base di una nuova politica dei beni culturali.

Per il Parco archeologico di Noto Antica occorre in particolare, con il supporto della Soprintendenza e dell’I.S.V.N.A., definire un percorso che porti nell’arco di qualche anno a completare le acquisizioni dei terreni ancora non di pubblica proprietà, a programmare nuovi scavi, a mettere in sicurezza e rendere gradualmente fruibili le aree già interessate dagli scavi.

Tra le questioni di assoluto valore strategico che dovranno impegnare la classe dirigente cittadina negli anni a venire, c’è innanzitutto da definire il Piano di fattibilità del sito UNESCO, per il quale è stato affidato di recente l’incarico; quindi, senza indugio, bisogna procedere ad approvarlo e attuarlo nel modo più rapido ed efficace possibile.

La Memoria Documentale

Un obiettivo importante di medio/lungo periodo da realizzarsi con risorse straordinarie e costituito dall’idea di raggruppare e mettere a sistema tutti gli archivi documentali storici del comprensorio di Noto, la produzione cinematografica, teatrale, letteraria che riguarda il territorio, a cominciare dal patrimonio librario e documentale della biblioteca comunale e dall’archivio storico, istituendo il Palazzo della Cultura (da allocare nella parte non utilizzata di Palazzo Villadorata) e avviando un processo di digitalizzazione delle opere da pubblicare online.

I Progetti integrati di valorizzazione dei Beni culturali

La logica con cui operare non può essere quella di pensare al semplice recupero del singolo bene culturale senza una reale rifunzionalizzazione dell’opera che ne definisca l’utilizzo finale, collegato al contesto urbano in cui è inserita, in un rapporto di integrazione con il resto dei servizi culturali, ricettivi e sociali del territorio. La strada da percorrere è quindi quella, già più volte sperimentata altrove, di elaborare Progetti Integrati di Recupero Urbano che stabiliscano un unico filo conduttore delle opere da realizzare, perché ciascuna di esse al termine del processo svolga una propria funzione nella gestione, fruizione e valorizzazione di tutti i beni culturali dell’ambito di riferimento attraverso un apposito settore.

Art Bonus

Nell’ambito delle politiche orientate alla salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali il Comune di Noto ha la possibilità di utilizzare l’Art Bonus, uno strumento normativo che favorisce il cosiddetto mecenatismo culturale, consentendo ad operatori economici interessati di finanziare singole opere, ovvero un complesso di interventi, usufruendo di un credito d’imposta. Si tratta di uno strumento di agevolazione fiscale già sperimentato con successo in realtà urbane similari, con patrimoni culturali di pregio.

È ovvio che in tale prospettiva spetta al comune non solo di farsi parte attiva, individuando le opere da realizzare e la loro finalizzazione gestionale, ma anche di ricercare i potenziali operatori interessati allo strumento fiscale e al ritorno d’immagine che può offrire il “Brand Noto”.


  1. IL TERRITORIO, LE CONTRADE, LE PERIFERIE, L’AMBIENTE E LE RISORSE NATURALI

Il territorio come identità e come risorsa

Il Territorio costituisce il principale elemento identitario della nostra comunità, in esso troviamo tracce millenarie delle civiltà che in questo lembo della Sicilia si sono sviluppate nei secoli. La salvaguardia di queste tracce indelebili, delle sue peculiarità ambientali, della sua identità, è l’obiettivo da perseguire scoraggiando qualunque tentativo di ulteriore cementificazione extraurbana, qualunque insediamento produttivo che non sia rispettoso di questi valori. Consumo zero del territorio è uno dei nostri primari obiettivi di buon governo della città.

POLITICA DI PROGRAMMAZIONE URBANISTICA E DI TUTELA AMBIENTALE

Risulta necessario, dopo anni di assoluto immobilismo, dare pronta attuazione a tutti gli strumenti indispensabili per innalzare il livello di vivibilità e ospitalità della città per i cittadini ed i turisti:

  • Piano urbanistico generale (P.U.G.) comunale;
  • Piano particolareggiato attuativo del centro storico dando attuazione alla R. 10.07 2015, n. 13 (Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici) ed alla L.R. 13 08 2020, n. 13 (Norme per il governo del territorio);
  • Piano urbano del traffico;
  • Piano dei parcheggi;
  • Piano di utilizzo del Demanio Marittimo;
  • Piano di utilizzo della preriserva di Vendicari;
  • Piano di prevenzione incendi mappatura e monitoraggio dei terreni incolti e abbandonati.

La tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio barocco, fatto di fabbriche ed urbanistica, passa innanzitutto dalla chiara definizione di uno strumento di pianificazione: i cittadini e gli imprenditori devono conoscere cosa è possibile fare degli spazi, quali sono le condizioni della fruizione, quali sono i termini del rispetto vincolistico. Il centro storico, come è stato più volte affermato dall’UNESCO, non è la gabbia della città ma un formidabile strumento di crescita. Risulta altresì urgente definire un Piano Particolareggiato del Colore, dell’Arredo Urbano e del Paesaggio che stabilisca le regole che i cittadini e gli operatori economici devono rispettare nella definizione degli interventi.

TRANSIZIONE ECOLOGICA E RICADUTE NEL TERRITORIO

Energie rinnovabili e paesaggio si possono conciliare? È la domanda che uno studioso si poneva, di recente di fronte all’assalto di grandi compagnie che hanno chiesto di realizzare in Sicilia qualcosa come 200 mega impianti fotovoltaici. È ovvio che la Sicilia per la propria condizione geoclimatica nei prossimi anni dovrà dare un contributo importante allo sviluppo di produzione di energia da fonti alternative e contribuire in modo determinante alla decarbonizzazione e al raggiungimento della cosiddetta “neutralità climatica”: diversamente opinando si rischia di fare soltanto demagogia ambientale. E ’altrettanto ovvio che necessita salvaguardare il paesaggio agricolo di pregio della nostra regione: le due cose vanno conciliate attraverso una politica di programmazione regionale, ad oggi inesistente, in grado di superare l’attuale fase di deregulation di fatto e stabilire una serie di regole che consentano di rispettare gli impegni produttivi del piano energetico regionale senza allarmare le comunità locali. Per questo è da condividere la posizione di chi ritiene che oltre ad incentivare il cosiddetto “agrovoltaico” è possibile immaginare di realizzare anche impianti fotovoltaici industriali, da installare però in aree di non particolare pregio ambientale da programmare e concordare con gli enti locali (siti industriali dismessi, cave e discariche a fine vita, terreni agricoli degradati, etc.…).

QUALITA’ DELLA VITA E TURISMO

È notorio che le città il cui sviluppo è orientato al turismo culturale fanno normalmente della qualità urbana un fattore di attrazione aggiuntivo rispetto alla naturale dotazione di beni culturali e ambientali. La qualità della vita, come è noto, dipende da alcuni fattori che esprimono la vivibilità del centro urbano e dell’area di riferimento, parametrati con indicatori che ne misurano l’entità: i luoghi di incontro e di fruizione culturale e sociale, il verde urbano, la viabilità, i trasporti, i parcheggi, la sostenibilità ambientale, costituiscono alcuni dei fattori che incidono in modo consistente nella sua misurazione.

Nel decennio trascorso nessuno di questi indicatori ha fatto registrare significativi miglioramenti. Ma vi è di più: le scelte politiche hanno contribuito in modo rilevante ad aumentare l’eccesso di antropizzazione che caratterizza alcune zone del centro urbano.

Le aree urbane con centri storici di pregio, come Noto, hanno la necessità di diradare gli spazi, decongestionare le strade, limitare il traffico e il carico antropico fluttuante e stanziale: in questi anni è stato fatto esattamente l’opposto, con scelte di pessimo gusto e di becera qualità.

Nei prossimi anni sarà compito della nuova amministrazione virare in direzione diametralmente opposta e ripensare le scelte urbanistiche di fondo, realizzando opere che puntino a migliorare la vivibilità urbana e la corretta fruizione del centro storico.

La tutela ambientale elemento cardine del modello di sviluppo

La tutela dell’ambiente costituisce il cardine fondamentale dell’attività amministrativa: la salvaguardia delle coste e delle colline e monti Iblei come fattore di conservazione dell’habitat, ma anche elemento imprescindibile di un nuovo modello di sviluppo basato su una valorizzazione consapevole e rispettosa delle ricchezze e delle biodiversità esistenti nel territorio.

Per questo riteniamo sin d’ora di firmare a nome del Comune di Noto il “Manifesto di Assisi” che, richiamando l’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco, dice espressamente:Affrontare con coraggio la crisi climatica non è solo necessario ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di futuro. È una sfida di enorme portata che richiede il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali, culturali.”

 

Facciamo nostra la proposta di istituire il Parco fluviale dell’Asinaro con duplice intento di salvaguardare i valori ambientali che esso esprime e migliorare la vivibilità e la salubrità urbana.

Con riferimento ai Parchi e alle Riserve è necessario in particolare:

  • Avviare con urgenza la definizione del piano di utilizzo della preriserva di Vendicari;
  • Promuovere il percorso la valorizzazione delle riserve del comprensorio (Cavagrande del Cassibile, pantani Cuba, Longarini, etc.…) con la fattiva collaborazione dei comuni viciniori.

Riteniamo necessario avviare una seria riflessione, sia politica che tecnica, sulla necessità di realizzare piste ciclabili che diano allo stesso tempo una risposta ai problemi della mobilità, e migliorano la qualità del vivere urbano. In questo contesto di politiche di salvaguardia ambientale non possono trovare spazio alcuno le attività di ricerca ed estrazione e lavorazione di idrocarburi, come peraltro previsto dalla normativa vigente.

Per questo il comune dovrà farsi parte attiva per progettare e realizzare le opere che sono già state individuate dalla Regione nel Piano generale della mobilità ciclistica in Sicilia e che inseriscono Noto nella cosiddetta “direttrice orientale dell’itinerario della ciclovia internazionale Eurovelo 7 Sun route” e nella “ciclovia della Magna Grecia” nel percorso da Siracusa a Pozzallo.

La città nel 2013 ha perso il prestigioso riconoscimento delle cinque vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club, assegnato ai territori che coniugano con successo buon turismo e qualità ambientale. L’obiettivo primario da perseguire con convinzione e con azioni mirate è quello di riportare a Noto tale prestigioso riconoscimento.

 

L’Approdo di Calabernardo

Nell’ambito della politica di tutela e valorizzazione sostenibile della risorsa ambientale “mare” può trovare spazio la realizzazione di un approdo per la nautica da diporto a Calabernardo. Il piccolo scalo e il suo borgo marinaro costituiscono insieme al “caricatore” di Vendicari la memoria storica del rapporto tra la Città di Noto e il suo mare e da tale legame identitario è possibile trarre un ulteriore elemento di attrazione turistica senza incidere sugli equilibri ambientali della costa.

Le contrade

La Città di Noto, in ragione della sua millenaria storia cittadina e della dimensione territoriale, possiede una quantità considerevole di aggregazioni socio–abitative (contrade soprattutto rurali e case sparse) che costituiscono un elemento peculiare del suo tessuto extra urbano, parte inscindibile della sua bellezza. Per questo qualunque progetto serio di salvaguardia e valorizzazione delle bellezze del “Val di Noto” passa anche dalla tutela e dal miglioramento delle condizioni di vita di tali contrade: la città deve riappropriarsi delle sue contrade, rurali e no, operando una scelta seria di attenzione costante e coerente verso i cittadini che le abitano.

A titolo meramente esemplificativo si propongono lavori e servizi di possibile realizzazione:

  • riqualificazione della struttura Fieristica di contrada Testa dell’Acqua come centro polifunzionale con particolare attenzione alla promozione dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento;
  • ristrutturazione della scuola comunale di contrada Rigolizia, sede di attività sociali e servizi pubblici;
  • recupero e ristrutturazione degli edifici e delle aree pubbliche ricadenti nelle contrade allo scopo di renderli funzionali alla aggregazione sociale e alla corretta erogazione di servizi;
  • apertura al pubblico di sedi distaccate degli uffici comunali, in giorni e orari stabiliti, per garantire un servizio costante, comprendente le funzioni fondamentali;
  • installazione di una rete WI-FI Free nelle aree pubbliche delle contrade;
  • attivare servizi di prossimità ai cittadini allo scopo di limitare la mobilità necessitata verso la città.

Le periferie urbane

Una città che non cura a dovere le proprie periferie urbane non può aspirare ad essere una città turistica! La riqualificazione delle periferie della città costituisce un efficace e valido strumento di ricucitura socio urbana. Nell’ambito del nuovo Piano Regolatore della Città ampio spazio dovrà essere dato ad un Programma di Rigenerazione e Trasformazione urbana in grado di realizzare una serie coordinata di interventi di ricucitura sulle aree interstiziali e su quelle periferiche, mirati a migliorare la qualità della vita complessiva della città.

Gli Spazi Pubblici

Per una migliore qualità di vita della città è necessaria una riconquista collettiva dello spazio pubblico, strumento essenziale materiale e immateriale, per dare risposte adeguate alle domande di vivibilità e di accoglienza di cittadini e turisti. La produzione di efficaci politiche culturali dipende anche dalla capacità di ripensare gli spazi pubblici esistenti nella nostra comunità. Per raggiungere questo obiettivo riteniamo necessaria la partecipazione dei cittadini: con il diretto contributo della cittadinanza attiva è possibile effettuare una ricognizione dei luoghi esistenti ed effettuare un’analisi delle loro componenti storiche, sociali, memoriali ed identitarie che rappresentano, allo scopo di progettare il recupero e rifunzionalizzazione di antichi e nuovi spazi (siano essi una piazza, una strada, un museo, una biblioteca, una sala istituzionale, un’area archeologica, un’area verde, un teatro, l’università, un intero quartiere, la stazione ferroviaria, un grande contenitore cittadino).


  1. LA SANITA’, L’ASSISTENZA SOCIALE, LA SCUOLA, I SERVIZI ALLE PERSONE

La Sanità e i Servizi sociali nel contesto comprensoriale

L’aspirazione di divenire prevalentemente un centro meta del turismo d’arte e di qualità deve necessariamente coniugarsi con l’esigenza di elevare la vivibilità e la qualità della vita complessiva. Si pone quindi l’esigenza di programmare e concertare con l’apporto di tutti i soggetti pubblici e privati presenti nel territorio (Comuni, ASL, distretto scoio sanitario, enti no profit, enti di promozione, etc.…) le politiche attive dei servizi sociali e dei servizi sanitari.

L’infausta scelta di depotenziare l’Ospedale Trigona ha contribuito in modo determinante al graduale deterioramento dell’offerta sanitaria nel comprensorio sud della provincia di Siracusa. L’incapacità dell’amministrazione uscente di difendere l’ospedale non è stata controbilanciata dalla capacità di trovare soluzioni alternative adeguate alle esigenze del territorio. Per questo riteniamo che sarà compito della nuova amministrazione ridiscutere sul piano politico-istituzionale la politica sanitaria di tutto il territorio provinciale nel suo complesso, ridisegnando funzioni e ruoli, partendo da due fondamentali elementi di novità: la crisi socio-sanitaria post pandemia da COVID 19 che ha modificato profondamente lo scenario preesistente, e la scelta di realizzare a Siracusa un nuovo ospedale DEA di II° livello che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe garantire servizi sanitari specialistici di alto profilo all’intera provincia.

In tale contesto la valorizzazione della struttura dell’Ospedale Trigona potrebbe rientrare a pieno titolo in un contesto di totale rivisitazione dell’offerta sanitaria territoriale della zona sud, puntando a recuperare un ruolo di primo piano della struttura ospedaliera, sfruttando anche i finanziamenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R. #NEXGENERETIONITALIA).

Il Randagismo e I Servizi Veterinari

Il fenomeno del randagismo, che presenta risvolti per la sicurezza e l’igiene pubblica nonché pesanti oneri per il Bilancio Comunale, è da moltissimi anni un’emergenza per la nostra città. Per affrontare correttamente il problema occorre avere presente l’accresciuta sensibilità verso gli animali domestici diffusa tra i cittadini. La prevenzione del randagismo, se seriamente praticata, dovrebbe portare ad una drastica riduzione del numero dei cani ospiti nei canili e di quelli randagi, contrastando il fenomeno di crescita esponenziale registratosi negli ultimi anni.

Per garantire la economicità e la qualità del servizio sarebbe auspicabile:

  • l’affidamento dei servizi connessi mediante regolari gare d’appalto;
  • la creazione di un centro polifunzionale in grado di ospitare una grande fattoria didattica, un gattile, un canile comunale per la custodia ed il mantenimento dei cani, dove possano essere praticati i servizi di cura e sterilizzazione da parte del servizio sanitario veterinario. Questo servirebbe ad affrontare per il futuro il fenomeno randagismo con un approccio multidisciplinare da parte dei vari settori della pubblica amministrazione.

Realizzazione Cimitero Animali d’Affezione

La Regione Siciliana con la L.R. n. 15 del 3/07/2000 ha disciplinato la possibilità di realizzare cimiteri per il seppellimento di animali d’affezione. Il Comune di Noto, utilizzando risorse sia pubbliche che private, potrebbe realizzare tale infrastruttura venendo incontro alle esigenze di quanti hanno un rapporto affettivo con i propri animali e risolvendo anche un problema sanitario. 

Le Politiche Socio Familiari

Pensiamo che dovrà essere un obiettivo primario della prossima Amministrazione cittadina garantire i servizi domiciliari, e incentivare, a tutela dei minori in condizioni di disagio, le politiche di affido, sostenendo il ruolo che le famiglie etero affidatarie possono svolgere nella nostra città. Riteniamo che bisogna cominciare a guardare le cose con occhi diversi, immaginando che mettendo la “persona” come fine ultimo delle nostre scelte si possano anche raggiungere con costi contenuti, maggiori servizi. Il vantaggio nel caso dell’affido non è solo di natura economica; un minore accolto in una famiglia affidataria vive senza dubbio un’esperienza qualitativamente più costruttiva rispetto a quella di un suo inserimento in una comunità alloggio, per quanto valida questa possa essere.

Le Politiche Scolastiche e il Piano dell’Offerta Formativa (POF)

I cittadini di Noto hanno subito le conseguenze nefaste delle scelte operate dal governo regionale in termini di dimensionamento scolastico e accorpamento tra istituti, e delle scelte di competenza del Comune per l’erogazione del servizio mensa o per avere disatteso le esigenze delle famiglie di ragazzi diversamente abili.

L’Amministrazione comunale della coalizione #SiAmoNoto intende articolare la propria azione per superare tali criticità.

Il territorio di Noto è fortemente disarticolato in ambito formativo e educativo a causa dell’individualismo delle singole scuole e della mancanza di politiche di coordinamento successive alla soppressione dei provveditorati agli studi. Lo strumento del Piano dell’offerta formativa territoriale rappresenta l’opportunità per il superamento di tale situazione. Risulta quindi necessaria l’elaborazione e la gestione di un Piano dell’offerta formativa territoriale in rete in considerazione delle specificità e delle vocazioni della città di Noto. Significativo sarà il contributo che verrà, sul piano della volontà di dialogo, da tutti i soggetti interessati in modo da giungere ad un’offerta formativa condivisa. Particolare attenzione dovrà essere dedicata a denunciare e cercare le possibili soluzioni per aumentare l’esiguo contributo di assistenza alla comunicazione nelle scuole di primo grado per i soggetti svantaggiati.

L’Accessibilità

L’Amministrazione Comunale ha da anni l’obbligo di verificare che tutti i luoghi di pubblica fruizione non presentino barriere architettoniche. La coalizione #SiAmoNoto intende da subito avviare un’attività ricognitiva e di programmazione per dare attuazione a tale obbligo di legge

La Refezione Scolastica

È necessario ripensare totalmente le modalità di svolgimento dei servizi di refezione scolastica, puntando ad un miglioramento qualitativo senza che questo comporti un aggravio di costi sia per il Comune che per le famiglie chiamate a contribuire.

Il servizio di Refezione scolastica dovrà in particolare prestare attenzione a:

  • Prevedere tempi e modalità di consegna dei pasti e sistemi di comunicazione che rendano il servizio più efficiente;
  • Prevedere sistemi di controllo mediante staff preposti in ogni realtà dove avviene l’erogazione del servizio;
  • Coinvolgere le associazioni di solidarietà al ritiro dei pasti non consumati
  • Attuare un calendario del servizio utile a garantire l’intero arco temporale scolastico;
  • Attuare sistemi di Raccolta Differenziata degli scarti da consumo;
  • Realizzare un sistema informatizzato di monitoraggio del servizio di refezione scolastica;
  • Esigere che la fornitura dei pasti si adegui alla prassi di una corretta e sana alimentazione mediterranea con l’impiego di materie a chilometro zero.

L’ Università

La città e il comprensorio negli ultimi anni hanno tentato faticosamente di ritagliarsi un ruolo come centro di studi universitario. Se per un verso è stata realizzata una gestione accorta del polo universitario C.U.M.O., per altro verso occorre senza esitazione alcuna affermare che è mancato un reale collegamento fra la prestigiosa istituzione e il territorio, le sue esigenze e le sue aspirazioni. Nel prosieguo sarà compito della prossima amministrazione, di concerto con i comuni del comprensorio, dare avvio ad una revisione dell’impostazione fin qui data, definendo un percorso di rilancio del polo universitario basato sul rapporto con il territorio sul piano culturale ma anche economico–sociale.

Protezione Civile

Le locali Organizzazioni di Volontariato nel campo della Protezione civile svolgono a favore dei cittadini di Noto una serie di servizi essenziali per la comunità, sulla base di ben chiare e definite modalità operative imposte dalla normativa nazionale e regionale.

Al Sindaco la vigente normativa attribuisce la responsabilità diretta in materia di protezione civile a tutela dell’integrità della vita dei cittadini ivi residenti, dei beni e del proprio territorio.

A nostro avviso il “sistema della protezione civile locale” va potenziato attraverso progetti di formazione e sensibilizzazione del personale volontario, realizzando anche eventi di simulazione di emergenze da attuarsi attraverso azioni comuni di prevenzione a tutela del territorio, concertate fra tutti i soggetti interessati.

Anche i cittadini devono essere soggetti attivi in tema di Protezione Civile: dovranno ricevere non solo adeguata informazione sui rischi dell’ambiente, ma anche essere portati a conoscenza delle procedure di emergenza sia per essere eventualmente coinvolti in attività di collaborazione al personale della Protezione Civile, sia per conoscere le modalità di comportamento in caso di pericolo o calamità.


  1. LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO E DEI RIFIUTI

Il servizio idrico e la gestione del ciclo delle acque

Anche a Noto le risorse idriche siano un bene pubblico e se ne faccia un uso corretto e ottimale attraverso una gestione in grado di garantire un servizio efficace ed efficiente che prevede il rifacimento per zone della condotta idrica cittadina, l’ammodernamento dei depuratori, prevedendo anche il collettore fognario dell’Asinaro in modo da bonificare l’ansa fluviale convogliando i reflui, a costi remunerativi ed accessibili anche alle fasce più deboli della popolazione, mediante sistemi di tariffazione sociale e bollettazione regolare.

La gestione pubblica dell’Acqua deve rappresentare l’occasione per migliorare la qualità del servizio e rispettare allo stesso tempo principi di socialità per i ceti più deboli: occorre favorire la concertazione tra i Comuni della zona sud siracusana per addivenire alla gestione consortile di alcune attività di sistema e per definire progetti di miglioramento delle reti e degli impianti da realizzare con l’impiego, si auspica, di consistenti risorse finanziarie europee.

Particolare impegno dovrà essere posto pe risolvere in modo risoluto e corretto il problema del trattamento dei reflui urbani del comprensorio, ridefinendo il piano d’ambito e il P.A.R.F., per eliminare le attuali criticità che incidono in modo pesante sulla qualità delle acque marine e fluviali.

La replica di buone pratiche nella gestione del servizio già sperimentate in altri comuni, come per esempio la realizzazione delle “case dell’acqua” (sistemi di distribuzione di acqua potabile pubblica) è la strada da seguire per dare ai cittadini in possesso di una card dedicata, ma anche ai turisti mediante schede prepagate, la possibilità di accedere ad un servizio migliore, che contribuisca a diminuire la spesa familiare e a far diminuire la produzione di rifiuti di plastica anche attraverso l’installazione di macchine mangia plastiche che, in cambio di plastica raccolta, restituiscano buoni spesa, ovvero punti nella scheda per il ritiro dell’acqua negli appositi distributori.

Dalla nettezza urbana al ciclo dei rifiuti

La raccolta dei rifiuti e il loro conferimento rappresentano complessivamente la voce più significativa del bilancio comunale. Nonostante ciò, i cittadini hanno la percezione che la qualità del servizio è molto bassa e le criticità molteplici. La gestione del ciclo dei rifiuti deve puntare alla razionalizzazione del costo del servizio sia nella fase della raccolta che in quella del conferimento. Tale risultato potrà essere ottenuto non solo implementando la raccolta differenziata, ma soprattutto favorendo la nascita di iniziative sia pubbliche che private per la realizzazione di piattaforme ecologiche di conferimento dei rifiuti organici (centri di compostaggio), della plastica e della carta. In questo modo si realizzerà nel contempo un miglioramento qualitativo del servizio, un abbassamento dei costi di conferimento, contribuendo a migliorare le politiche di riciclo da realizzare in ambito regionale.

È altresì necessario:

  • avviare la completa revisione degli orari e del sistema stesso di raccolta in città e nel territorio, aumentando le ore ed i giorni utili al conferimento nel centro di raccolta. Garantire il libero accesso anche in auto e senza identificazione a cittadini, associazioni, e imprese, in modo di agevolare il conferimento dei rifiuti;
  • coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza anche con un sistema di differenziata “premiale” che riduca il carico impositivo per cittadini, imprese, e chi partecipa più intensamente all’obiettivo di differenziare i rifiuti (sconto sulla quota variabile della tari, sconti sui servizi comunali, voucher per acquisti in esercizi convenzionati, buoni spesa, sconti sui carburanti, promozione e attuazione di un sistema di gestione delle aree urbane (aiuole, parchi pubblici, ecc.) ed extraurbane (incroci slarghi ecc.) volta alla pulizia al decoro e alla vigilanza (anche tramite video sorveglianza) di queste, e stimolata con un sistema premiale per i soggetti coinvolti ;
  • approntare ulteriori modalità di raccolta istituendo in città e nel territorio nuove isole ecologiche, in particolar modo nelle contrade più distanti dal centro di raccolta. Tali isole ecologiche, video sorvegliate da telecamere dedicate, dovranno essere fruibili differenziando il rifiuto da qualunque cittadino, impresa, o turista, senza identificazione. Inoltre, al fine di evitare la formazione di micro-discariche nelle adiacenze delle isole ecologiche, bisogna garantire lo svuotamento e la pulitura giornaliera delle stesse e delle aree in cui queste insistono;
  • incentivare i cosiddetti “acquisti verdi” mediante sistemi premiali di tassazione per le attività produttive;
  • lotta al fenomeno delle discariche abusive per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, stipula di convenzioni tra ente comunale e associazioni per formare ed impiegare ispettori ecologici volontari, intervento tempestivo di bonifica (entro 24h) da parte della ditta appaltatrice dopo ogni segnalazione di micro discariche, mappatura e monitoraggio e controllo anche attraverso sistema di videosorveglianza delle aree interessate dallo scarico illegale dei rifiuti (parcheggi, incroci stradali, piazzole, slarghi), attuazione di un sistema sanzionatorio puntuale ed efficace;
  • pulizia spiagge e siti di interessi turistico nel corso della bassa stagione di affluenza turistica, anche attraverso il coinvolgimento attivo della comunità (cittadini, associazioni, scuole, ecc.);
  • attivare una serie di misure mirate ad implementare la raccolta differenziata (attività di sensibilizzazione nelle scuole e negli uffici, uso esclusivo nei lidi balneari di materiale biodegradabile e compostabile), incrementare le attività di spazzamento, scerbatura, pulizia e lavaggio di strade urbane e delle contrade, di parcheggi e aree di uso pubblico, facilitare il censimento e lo smaltimento di amianto e inerti attraverso convenzioni che permettono di calmierare il prezzo di smaltimento, garantire maggiore presenza di cestini e contenitori nelle vie cittadine, obbligo di utilizzo in occasione di sagre ed eventi di cestini materiali riciclabili o biodegradabili, etc.). incremento delle attività di compostaggio domestico e di comunità, con autoconsumo del compost, creazione di un numero verde attivo nelle ore diurne che supporti cittadini e imprese nella raccolta differenziata raccogliendo anche segnalazioni.

Puntare all’obiettivo di una città a Rifiuti Zero costituisce la più importante delle aspirazioni.

 

  1. LO SPORT E L’ AGGREGAZIONE SOCIALE

Lo sport fattore di crescita sociale

Lo sport moderno è un fenomeno di enormi dimensioni che ha riflessi sulla vita quotidiana in termini sociali, economici, di cultura e di salute. Favorire le attività sportive, soprattutto quelle sociali, costituisce un elemento imprescindibile di una politica di welfare finalizzata al miglioramento della qualità della vita e alla prevenzione di importanti malattie legate al benessere economico e alla sedentarietà. Lo sport rappresenta peraltro un segmento interessante per l’economia del turismo sia perché amplia la sfera dei servizi offerti agli ospiti, sia perché le manifestazioni ad esso legate costituiscono esse stesse occasioni di attrazione di importanti flussi turistici. In questa direzione l’Amministrazione Comunale dovrà muoversi, favorendo ogni forma di aggregazione che implementi la dotazione dei servizi offerti sia ai cittadini che ai turisti. Risulta altresì importante favorire lo sviluppo di tutte quelle attività sportive che valorizzino le risorse ambientali del territorio come il diving subacqueo e le diverse forme di trekking (a cavallo, a piedi, in bike, etc.), che costituiscono un ulteriore fattore attrattivo, stante la crescita esponenziale fatta registrare dal turismo plein air negli ultimi anni.

Affinché lo sport diventi realmente fattore di aggregazione e crescita sociale occorre che il Comune, anche mediante convenzioni con strutture private specializzate, contribuisca a favorire i processi di formazione tecnica alla pratica sportiva sia dei giovani che degli adulti, promuovendo nel contempo le attività motorie degli anziani.

Le politiche di aggregazione sociale.

Il miglioramento delle condizioni di vita urbane passa anche attraverso una crescita delle occasioni di aggregazione sociale da realizzare con politiche attive che, favorendo il principio di sussidiarietà, coinvolgano tutte le forme di associazionismo.

Tra gli obiettivi prioritari poniamo quello della riapertura del Centro Giovanile e del rilancio della sua attività con interventi mirati soprattutto ad indicare percorsi di orientamento sia di studio che di lavoro.


  1. LA POLITICA FINANZIARIA E TRIBUTARIA DEL COMUNE DI NOTO 

La politica finanziaria

Sulla scorta delle riforme in materia finanziaria e contabile introdotte negli ultimi anni nell’ordinamento sia in ambito regionale che in ambito statale gli Enti Locali sono obbligati non solo a tenere i conti in ordine (patto di stabilità) ma anche a rappresentarli in maniera veritiera e corretta (Dlgs. 118/2011). Per questo è necessario superare le logiche amministrative basate sullo sperpero di pubblico danaro perseguite di recente dalle Amministrazioni Comunali.

In tale nuova logica è necessario impostare una nuova politica finanziaria comunale che abbia come principale caposaldo la revisione e la razionalizzazione della spesa da un lato, ed un’equa e solidale politica delle entrate tributarie dall’altro lato.

Sul versante della razionalizzazione della spesa è possibile operare:

  • Revisionando i costi dei cosiddetti consumi intermedi (acquisizione di beni e servizi);
  • Diminuendo la spesa per spese discrezionali;
  • Ridimensionando i costi della politica;
  • Diminuendo il ricorso all’indebitamento (mutui, anticipazioni di tesoreria);
  • Riducendo il costo degli affitti passivi comunali;
  • Valorizzando i beni patrimoniali.

Risulta oltremodo importante, a questo fine, definire in modo corretto, completo e veritiero l’inventario dei beni come previsto dalla vigente normativa, posto che il comune di Noto ha una consistente dote di beni patrimoniali che abbisognano di continui interventi manutentivi e vanno valorizzati nel migliore dei modi per rendere migliori servizi ai cittadini e ai turisti ma anche per determinare gettiti di entrata necessari per il loro mantenimento.

 

La politica Tributaria.

La politica dell’imposizione tributaria ed extratributaria dovrà puntare a:

  • Ridurre l’area dell’evasione e dell’elusione;
  • Revisionare i regolamenti vigenti per favorire il recupero rateizzato dell’area di evasione e consentire il ravvedimento operoso;
  • Razionalizzare i sistemi di tassazione in maniera tale da introdurre sistemi premiali sia per imprese che per privati cittadini;
  • Incentivare la nascita di nuove attività produttive con politiche di detassazione nella fase di start up (triennale o quinquennale);
  • Studiare possibilità e modalità di creazione di una Zona Franca Urbana;
  • Regolamentare l’Istituto del Baratto Amministrativo previsto dall’ 24 della legge n. 164/2014.

ALLEGATO

Missioni e Componenti di interesse diretto dei comuni del

PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) #NEXGENERATIONITALIA

 

M1C1: DIGITALIZZAZIONE, INNOVAZIONE E SICUREZZA NELLA PA

M1C1.1 DIGITALIZZAZIONE DELLA PA

M1C1.2 MODERNIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

M1C3: TURISMO E CULTURA 4.0

M1C3.2 RIGENERAZIONE DI PICCOLI SITI CULTURALI, PATRIMONIO CULTURALE, RELIGIOSO E RURALE

 

M2C1: ECONOMIA CIRCOLARE E AGRICOLTURA SOSTENIBILE

M2C1.1 MIGLIORARE LA CAPACITÀ DI GESTIONE EFFICIENTE E SOSTENIBILE DEI RIFIUTI E IL PARADIGMA DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

 

M2C2: ENERGIA RINNOVABILE, IDROGENO, RETE E MOBILITÀ SOSTENIBILE

M2C2.4 SVILUPPARE UN TRASPORTO LOCALE PIÙ SOSTENIBILE

 

M2C3: EFFICIENZA ENERGETICA E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI

M2C3.1 EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EDIFICI PUBBLICI

 

M2C4: TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA RISORSA IDRICA

M2C4.4 GARANTIRE LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE IDRICHE LUNGO L’INTERO CICLO E IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ AMBIENTALE DELLE ACQUE INTERNE E MARITTIME

 

M5C2: INFRASTRUTTURE SOCIALI, FAMIGLIE, COMUNITÀ E TERZO SETTORE

M5C2.1 SERVIZI SOCIALI, DISABILITÀ E MARGINALITÀ SOCIALE

M5C2.2 RIGENERAZIONE URBANA E HOUSING SOCIALE

M5C2.3 SPORT E INCLUSIONE SOCIALE

 

M5C3: INTERVENTI SPECIALI PER LA COESIONE TERRITORIALE

Investimento 4: Interventi per le Zone Economiche Speciali (ZES).

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    CORRADO

    FIGURA

    info legali

    Comitato elettorale Corrado Figura Sindaco:

    Corso Vittorio Emanuele, n. 49 –  Noto

    Mandatario elettorale: il Candidato

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